“Cosa devo mangiare per stare bene?”
È la domanda che ci poniamo con maggior frequenza.
E ogni volta, la risposta non consiste soltanto in un elenco di alimenti “giusti” o “sbagliati”, ma rappresenta piuttosto una considerazione:
Stai davvero comprendendo cosa accade nel tuo piatto?
La verità è che nessun regime alimentare, nessun piano nutrizionale e nessuna tendenza alimentare possono rimpiazzare un elemento fondamentale: la consapevolezza.
In cucina ho imparato la biochimica prima ancora di studiarla.
Quando ho iniziato a lavorare in cucina, ero una ragazzina giovane e inesperta e non immaginavo di essere già impegnata nello “studio della nutrizione”.
Affettando, cuocendo e osservando come gli ingredienti cambiano con il calore o il tempo, si realizza che il cibo è un elemento vivo e subisce trasformazioni incredibili.
La reazione di Maillard,per esempio, non è solo una questione teorica: è l’aroma del pane che si scurisce mentre è in forno.
L’emulsione non è solo un principio chimico: è la magia della maionese che si lega.
Queste, come tante altre sono esperienze che nessun testo ti riesce a spiegare a fondo — ma che fanno capire che la nutrizione reale si basa più sulle esperienze che sui numeri astratti.
“Mangiare bene” non significa mangiare perfetto.
Viviamo ormai in un’epoca in cui il tema “cibo” è diventato una fonte di ansia: etichette, ingredienti, giudizi e opinioni…solo per citarne alcuni.
Tuttavia, il nostro organismo non necessita di perfezione, ma di armonia.
La biochimica ci mostra che ogni molecola svolge un ruolo, e lo approfondiremo più avanti, e in cucina invece si apprende che ogni ingrediente può avere un significato nel contesto giusto.
Capire il cibo non è eliminare, ma comprendere e soprattutto capirsi.
La nutrizione reale inizia quando smetti di inseguire mode.
Non è necessario trasformarsi in esperti o monitorare ossessivamente le calorie per comprendere ciò che avviene nel corpo: serve solo un pizzico di curiosità.
Quella curiosità che emerge quando ti interroghi sul motivo per cui l‘olio è fluido mentre il burro non lo è.
O sul perché una mela cotta sazia in modo diverso rispetto a una cruda.
Sono particolari che fanno la differenza — e che ti consentono di osservare il cibo con occhi nuovi.
🍴 In conclusione…
Comprendere il cibo significa anche capire se stessi:
le proprie abitudini, i propri limiti, le proprie emozioni.
La cucina rappresenta il laboratorio più facile a cui possiamo accedere per impararlo giorno dopo giorno.






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