Focaccia: il segreto della convivialità al ristorante

Sentirsi “a casa” ancor prima di ordinare

Hai mai fatto caso a come cambia il tuo umore quando il cameriere ti porge il cestino della focaccia calda sul tavolo?

Non è tutta una questione di fame.

Dopo il successo dell’ultimo video sui social, ho deciso di raccontarvi il binomio che si crea tra i tavoli di un locale e i neuroni dei suoi ospiti.

1) L’aroma che calma: il Sistema Limbico

Le note profumate del pane e della focaccia appena sfornati è uno tra i i pochi odori in grado di scatenare istantaneamente il nostro sistema limbico, la parte più antica del cervello, quella che custodisce le emozioni e i ricordi più profondi.

A differenza di quanto si pensi per altri sensi, l’olfatto ha una linea diretta con il centro emotivo del cervello.

Ecco perché, appena percepisci le note dell’olio buono e del calore del forno, accade qualcosa di magico: il tuo cervello riceve il cosidetto segnale di “comfort assoluto”.

È un messaggio ancestrale che indica: “Sei al sicuro, qui ci si prende cura di te”.

C’è poi un piccolo segreto chimico che rende la focaccia così irresistibile: i carboidrati stimolano la produzione di serotonina, nota per tutti come l’ormone del buonumore. Quando mangi quel primo pezzo di focaccia infatti, il tuo corpo è come se ricevesse una piccola spinta di felicità naturale.

È considerata la biologia che si unisce al piacere: un vero e propio abbraccio che parte dal palato e arriva dritto all’umore.

Non è solo un anticipazione al pasto: è una tecnica per resettare i tuoi pensieri e prepararti, mente e corpo, a godere davvero la serata che ti aspetta.

2) La condivisione

L’atto di spezzare la focaccia è il gesto di convivialità riconosciuto tra i più antichi del mondo.

Servirla subito a tavola, nel mondo dell’ospitalità ristoratica porta a:

  • Interrompere l’attesa dell’ordine: Trasforma il cosidetto “tempo del servizio” in un momento di puro piacere.
  • Creare legame: Si inizia a mangiare insieme, conversare, creare connessioni mentali dal dialogo creando un’atmosfera super rilassata tra i commensali.

Proprio per rendere questo momento ancora più speciale, all’interno del ristorante dove lavoro abbiamo come filosofia di non servire la focaccia da sola ma…con una salsa artigianale creata appositamente.

È il tocco personale che noi utilizziamo per stuzzicare il tuo palato e dare il via ufficiale al viaggio nei sapori che faremo insieme.

3) Il palato si prepara

Oltre ad un pizzico di psicologia culinaria, c’è la tecnica.

Una buona focaccia attraverso la sua sapidità e consistenza, stimola le nostre ghiandole salivari e “accende”, come un fiammifero, la miccia delle nostre papille gustative.

Possiamo quindi considerarlo il preludio perfetto per gustare al meglio i piatti che seguiranno.

In fondo, la cena non inizia con l’ordinazione, ma con questo primo, piccolo viaggio nel gusto.

Curiosi di provare?

E qui entri in gioco propio tu che leggi.

La prossima volta che ti troverai seduto al ristorante e sentirai il profumo della nostra focaccia, prova a chiudere gli occhi per un secondo e ascoltati.

Ora sai che quel piacere non deriva dal caso, ma da un nostro modo di dirti implicitamente: “Rilassati, sei a casa”.

E tu, riesci a resistere o la finisci ancora prima che arrivi l’antipasto? 😉

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