Come leggere le etichette alimentari: Il Metodo dei 3 Step

Guida pratica per una spesa consapevole (anche se hai solo 10 secondi).

Introduzione

Ti è mai capitato di fissare un pacco di biscotti al supermercato, di leggere la tabella nutrizionale e sentirti più confusa di prima?

Spesso perchè ci concentriamo solo sulle calorie, ma la verità è che da sole non dicono quasi nulla sulla qualità di ciò che mangiamo.

Come studentessa di nutrizione e cuoca, ho imparato che il segreto per non farsi ingannare dal marketing del quotidiano è guardare oltre il piatto (e oltre il packaging colorato).

In questo articolo ti svelo il mio Metodo dei 3 Step per analizzare qualsiasi etichetta in meno di 10 secondi per una spesa alla portata di tutti.


1. L’Ordine degli Ingredienti: Chi comanda davvero?

La prima cosa da sapere è che per la legge gli ingredienti vengono elencati in ordine decrescente di peso.

Significa che il primo che vediamo nella lista è quello presente in quantità maggiore nel prodotto.

Il consiglio della cuoca: Se stai comprando dei biscotti integrali ma il primo ingrediente è “farina di frumento tipo 0” e il secondo è “zucchero”, sappi che di integrale e salutare c’è ben poco all’interno.


2. La Qualità dei Grassi: Non sono tutti uguali

In etichetta leggiamo spesso “Grassi: di cui saturi”.

Ma da dove vengono quei grassi?

La fonte è fondamentale per la nostra salute e per la resa in cucina.

  • Fonti Nobili: Olio Extravergine d’Oliva (EVO), burro, oli di semi estratti a freddo.
  • Fonti meno Nobili: Oli vegetali generici (spesso palma, colza o girasole di bassa qualità) o grassi idrogenati come la margarina.

Perché è importante saperlo? Un grasso di qualità non solo è più nutriente, ma ha un impatto metabolico completamente diverso sul nostro corpo.


3. La Regola della “Lista Corta”

La regola d’oro per una spesa smart è molto semplice: meno ingredienti ci sono, meglio è.

Un prodotto artigianale o di alta qualità qualsivolgia ha una lista pulita.

Se vedi una sfilza di nomi impronunciabili, conservanti, coloranti e aromi artificiali, sei davanti a un prodotto considerato ultra-processato.

La chimica lasciamola ai laboratori; in cucina (e nella spesa) cerchiamo se possibile la semplicità.


Conclusione

Leggere le etichette non deve essere un lavoro stressante, saperle identificare però può essere una marcia in più per la consapevolezza di cio che andremo a consumare.

Con questi 3 step — Ordine, Qualità, Lunghezza — riprenderai il controllo del tuo carrello in pochi istanti.

Vuoi approfondire?

Se vuoi vedere questo metodo applicato nella pratica, ho appena pubblicato un video tutorial sul mio profilo Instagram.

E tu, quale ingrediente ti mette più in crisi quando leggi un’etichetta? Scrivimelo nei commenti qui sotto, risponderò ai dubbi più comuni!

Lascia un commento

“A tavola con Cami”

Benvenuti su A tavola con Cami, il mio angolo accogliente del web dedicato alla scienza dell’alimentazione e alla cucina .

Qui esploriamo insieme il mondo della nutrizione, delle ricette e dei piaceri del cibo con piccole dietro le quinte di ristorante con attenzione e amore.

Unisciti a me in questo viaggio tra scienza, gusto e benessere: scopri come nutrire il corpo e la mente, un piatto alla volta!

Let’s connect